|
All'interno dell'Associazione si è costituito una sorta di "gruppo stabile" degli Amici della Contrada, che si adopera per dar vita alle manifestazioni che vengono organizzate per gli associati e, in particolare, alla rassegna di Teatro a Leggìo. PAOLO QUAZZOLO
Si è occupato di storia del teatro e della cultura triestini, pubblicando alcune monografie dedicate ai quarant'anni di attività del Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia, ai vent'anni di attività del Teatro Stabile La Contrada e ai cinquant'anni di attività del Circolo della Cultura e delle Arti. Ha inoltre pubblicato; Aldo De Benedetti e il teatro brillante del Novecento (1997), Il teatro della poesia. Francesco Macedonio, regie e spettacoli (1998), Delitti in palcoscenico. La commedia poliziesca italiana dal 1927 al 1954 (2000), Il Teatro. Guida alla lettura dell'arte teatrale (2002). È in fase di pubblicazione l'edizione critica de Il teatro alla moda, un testo satirico del 1720 di Benedetto Marcello. Cura la pubblicazione, per il Teatro Stabile La Contrada, dei programmi di sala degli spettacoli di produzione. Ha tenuto conferenze in Italia e all'estero e in particolare è stato invitato nel 1997 all'Università di San Paolo del Brasile e presso gli Istituti italiani di cultura di Buenos Aires e Montevideo. È responsabile dell'Ufficio relazioni culturali del Teatro Stabile la Contrada, nonché fondatore direttore dell'Associazione culturale Amici della Contrada. In ambito teatrale ha curato la regia di alcuni spettacoli tra i quali, assieme a Giorgio Pressburger, Il pipistrello di Strauss presso il Teatro Nuovo di Spoleto. FRANCESCO
MACEDONIO
Regista e autore teatrale, Francesco
Macedonio è nato a Idria - una località non lontana da Gorizia
- da una famiglia di musicisti. Dopo essersi istruito in vari collegi
della zona, è diventato insegnante elementare. L’interesse
per il teatro nasce assai presto, anche attraverso gli spettacoli cinematografici
e teatrali che egli, ancora ragazzino, ha occasione di vedere a Gorizia. MARISANDRA CALACIONE Nata a Venezia, Marisandra Calcione è presente sin dal 1966 sulle scene del teatro triestino. E' la protagonista, per due anni, degli spettacoli per ragazzi allestiti per conto del Teatro Stabile di Trieste. Con lo stesso Ente lavora anche in uno spettacolo goldoniano e nel 1969 in "Cos on lontan de ti" di V. Lisiani. Nello stesso anno inizia la sua collaborazione - come attrice - con la RAI, intercalandola con quella di annunciatrice e di "attrice itinerante" in varie Compagnie di prosa private (nel '70 con Lea Padovani, ecc). Nel frattempo consegue la laurea in "Lingua e letteratura moderna italiana" all'Ateneo triestino discutendo con il prof. Bruno Maier una tesi su: "Tullio Kezich, romanziere e sceneggiatore per il teatro". Nel 1976 viene assunta alla RAI come annunciatrice ma non rinuncia alla sua vera vocazione e continua a recitare in sceneggiati radiofonici, prendendo inoltre parte, all'occasione, a letture per vari Circoli o Enti cittadini e regionali (compreso il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia). Dall'1985 è regista alla RAI e realizza, solo per quanto riguarda la prosa, circa 200 sceneggiati, non solo a livello regionale ma anche nazionale, su RADIO 2, almeno fino a quando sono durate le collaborazioni tra la sede regionale e quella centrale (1995). Ha realizzato alcune regie teatrali all'Auditorium del Museo Revoltella e collabora con il Teatro Leggio sin dalla sua nascita, come attrice prima, e, dall'anno scorso, come regista. PAOLA BONESI
Da allora, inizia una strettacollaborazione con la Contrada,partecipando sia a spettacoli in lingua italiana, che all’allestimento di commedie in dialetto triestino, sia infine a spettacoli per il teatro ragazzi. Ha lavorato sotto la direzione dei registi Francesco Macedonio, Antonio Calenda, Patrick Rossi Gastaldi, Mario Licalsi, Gino Landi. Ha partecipato al “Festival Internazionale dell’Operetta” del Teatro Verdi di Trieste. Negli ultimi anni ha curato l’allestimento estivo La rocca degli usignoli, presentato al Castello di Duino. ELKE
BURUL
Dopo una serie di esperienze semiprofessionistiche tra il 1985 e il 1990, recita in La Maddalena lasciva e penitente di Gianbattista Andreini per la regia di Walter Magliaro, Sei personaggi in cerca d’autore di Luigi Pirandello per la regia di Nanni Garella, in Anche le pulci hanno la tosse di Fulvio Tomizza per la regia di Boris Kobal, I misteri di Parigi. Delitti in osteria tratto da Eugene Sue adattato e diretto da Roberto Piaggio, Rilke curato e diretto da Luisa Crismani, e infine Il Campiello di Luca Goldoni per la regia di Francesco Macedonio. Nella rassegna Teatralmente Intrecci del 1996 e del 1997, organizzata dal Teatro Miela di Trieste, ha recitato in Il fuoco del radio e Ettore Majorana, prodotti dal Teatro La Contrada per la regia di Luisa Crismani, rappresentati per la trilogia “Teatro scienza”. Più recentemente ha collaborato a numerose letture all’interno del ciclo “Teatro a Leggìo” organizzato dall’associazione Amici della Contrada e ha preso parte all’allestimento dello spettacolo prodotto dalla Contrada Mia fia di Giacinto Gallina. Attualmente insegna all’Accademia Teatrale Città di Trieste, gestita dall’associazione culturale La Cantina. ADRIANO
GIRALDI
È stato diretto da Sandro Sequi, Franco Però, Sandro Bolchi, Krzysztof Zanussi. Dal 1986 collabora con La Contrada sotto la direzione di Francesco Macedonio, Antonio Calenda, Mario Licalsi, Patrick Rossi Gastaldi. Sotto la direzione di Gino Landi ha partecipato al Festival Internazionale dell’Operetta. Nelle ultime stagioni ha preso parte a Un nido di memorie di Tullio Kezich, a Piccole donne: il musical! di Tonino Pulci e Stefano Marcucci, Io e Annie di Woody Allen, Mia fia di Giacinto Gallina. Collabora attivamente con “Contradeaperte”, il settore dedicato ai progetti speciali quali gli allestimenti estivi prodotti con il Museo Sveviano di Trieste (Terzetto spezzato, La verità e La rigenerazione di Italo Svevo per la regia di Elena Vitas; L'avventura di Maria di Svevo per la regia di Antonio Salines). LIDIA KOZLOVICH
Per il Teatro Stabile Sloveno di Trieste interpreta più di una sessantina di personaggi del repertorio teatrale di tutti i tempi, da Euripide a Eschilo, da Plauto a Molière, da Goldoni a Shakespeare, da Schiller a Dostoevskij, da Gorki a Cechov, sino a Strindberg, Pirandello, Lorca, Svevo, Maraini e Ginzburg. Con il Teatro Stabile del Friuli-Venezia Giulia lavora nel 1975 ne L’opera dello straccione di Vaclav Havel per la regia di Francesco Macedonio, nel 1983 in Romolo il grande di Friedrich Dürrenmatt per la regia di Giovanni Pampiglione e nel 1986 in Moissi, eroe di scena fantasma d’amore di Giorgio Pressburger. Nel 1989 e nel 1990 lavora con il Teatro Eliseo di Roma e con lo Stabile di Torino ed è fra i protagonisti di Besucher di Strauss per la regia di Luca Ronconi. Diversi sono anche i ruoli sostenuti per la Televisione italiana: fra questi Laura nel Padre di Strindberg in coppia con Giorgio Albertazzi, Kerstin in Scherzare col fuoco di Strindberg, Ines in Porte chiuse di Sartre, la madre di Raskolnikov in Delitto e castigo di Dostoevskij. Ha inoltre partecipato a circa una ventina di film d’autore (per la regia, tra gli altri, di Fabio Carpi e Mario Martone), con cast internazionali. Ha preso parte ad alcuni film televisivi quali Doppia indagine, La quinta donna, Appuntamento a Trieste, Rose, Quattro storie di donne. Ha partecipato più volte al Mittelfest di Cividale del Friuli, interpretando tra l’altro Medea ungherese di Arpád Gönz e Madre Coraggio di George Tabori. Collabora pure al Festival Internazionale dell’Operetta organizzato dal Teatro Verdi di Trieste. Con la compagnia del Teatro Stabile La Contrada è stata protagonista dello spettacolo L’americano di San Giacomo di Tullio Kezich, per la regia di Francesco Macedonio e di Alida Valli che nel ’40 iera putela di Grisancich, con la regia di Mario Licalsi. Nel 1999 è stata Carolina Regina di Napoli nell’oratorio drammatico Eleonora di Roberto De Simone al Teatro San Carlo di Napoli. L’adattamento di Le parole tra noi leggere è il suo debutto come autrice. MARIA GRAZIA
PLOS
Maria Grazia Plos
è nata a Udine. Dopo essersi diplomata nella sua città presso
la Civica Scuola di Recitazione “Nico Pepe”, ha vinto nel
1983 un provino indetto dal Teatro Stabile La Contrada di Trieste per
la partecipazione all’allestimento di uno spettacolo per ragazzi,
Poema a fumetti. Da allora ha iniziato una lunga collaborazione con lo
Stabile privato triestino, partecipando all’allestimento di numerosi
spettacoli teatrali, spaziando dal repertorio brillante a quello drammatico,
dalla programmazione per adulti a quella specificamente pensata per un
pubblico di ragazzi. MARZIA POSTOGNA
Triestina, lavora
alla Contrada dal 1995. Ha recitato in El mulo Carleto e El serpente de
l’Olimpia di Angelo Cecchelin, Antonio Freno di Macedonio-Perno,
L’assente di Bruno Maier, L’Americano di San Giacomo, Un nido
di memorie e L’ultimo carnevàl di Tullio Kezich (regia di
Francesco Macedonio) e Non ti conosco più di Aldo De Benedetti
(regia di Patrick Rossi Gastaldi). MAURIZIO REPETTO
Nato a Novi Ligure
(Alessandria), ha iniziato a recitare nel 1986 nell’ambito delle
compagnie amatoriali triestine. ANTONIO SALINES
Nato a La Spezia, Antonio Salines
si diploma all’Accademia d’Arte Drammatica Silvio D’Amico:
i suoi maestri sono stati Sergio Tofano e Vittorio Gassman. In seguito
fonda assieme a Carmelo Bene una delle prime compagnie teatrali autogestite,
“I ribelli”, e debutta nel Caligola di Camus a Roma. MAURIZIO ZACCHIGNA
Da alcune stagioni
collabora alla Contrada: ha recitato in numerose pièce di "Teatro
a Leggìo" organizzate dall'Associazione Amici della Contrada
e in tutte le produzioni estive ideate dalla regista Elena Vitas per la
Biblioteca Civica-Museo Sveviano: Terzetto spezzato, Ulisse
ovvero tu mare grega, Gli Ulissidi, La verità
e La rigenerazione. MASSIMO SOMAGLINO
Tra il 1980 ed il 2002 partecipa come attore a numerose produzioni teatrali con compagnie nazionali tra cui: I Turcs tal Friul di Pier Paolo Pasolini e Caligola di Albert Camus entrambi per la regia di Elio de Capitani, La Salomè di Paolo Scheriani, Bigatis di Elio Bartolini e Paolo Patui diretto da Gigi Dall'Aglio e Ballando con Cecilia di Pino Roveredo diretto da Francesco Macedonio. Segue nel frattempo un percorso personale di ricerca sulle forme del teatro popolare, di figura e di narrazione: Macbeth da Shakespeare diretto da Zlatko Bourek - Mittelfest '94, Zitto, Menocchio! di Renato Gabrielli - Mittelfest '96, Acqua, il sogno di cui è anche autore - Colonos '99 e l'ultimo Nati in casa - '01, realizzato con Giuliana Musso. Con la compagnia "Academia de gli Sventati" studia Commedia dell'Arte: La patria del Friuli 1995 - Caterina e il Mamaluc 1997 - Magos 1998 e La crudel Zobia Grassa 1999 in co-produzione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, per la regia di Eugenio Allegri. Come regista nell'estate 2000 dirige per "Avostanis" la prima messinscena assoluta di Infin il Cidinor, del drammaturgo ungherese Miklos Hubay, nel dicembre 2000 per il Teatro Club Udine Resurequie, testo in lingua carnica di Carlo Tolazzi, e nel 2002 per l'ATF Caino di Luigi Candoni. Collabora con artisti regionali e nazionali (danzatori, poeti, musicisti e artisti figurativi) alla ricerca di nuove commistioni di linguaggi per il teatro. Svolge molta attività radiofonica presso la RAI ed altre emittenti private. Negli ultimi anni è stata costante la sua presenza (sia come regista che come interprete) all'interno del ciclo di Teatro a Leggìo organizzato dall'Associazione. Per il Teatro Stabile della Contrada, inoltre, ha preso parte alla messinscena di Ecco un uomo libero! di Tom Stoppard. |
||||||||||||||||||||||||